il rateo variabile

 

Variare la dose di un mezzo tecnico, concime o semente, in base alle informazioni sulle caratteristiche fisiche e sulla fertilità del terreno, punto per punto, significa sfruttare nel migliore dei modi quella “variabilità” spaziale dei campi coltivati che l’agricoltore ha sempre subito e combattuto, senza avere a disposizione dati certi su cui riflettere. Oggi, grazie all’elettronica, è possibile aumentare la redditività sfruttando la “variabilità”. Attraverso l’uso di questa tecnologia, non solo è possibile aumentare la propria redditività aumentando la produzione, ma anche riducendo gli sprechi di mezzi tecnici ove non sono necessari.

Per ogni ibrido di mais ottenere la massima redditività, metro quadrato per metro quadrato, utilizzando la giusta densità di semina al variare del tipo di terreno. Perché «la variabilità è una risorsa e per vincere dobbiamo imparare a sfruttarla». Con queste parole Matteo Masin, Technology Development Lead di Dekalb Italia, in occasione di un evento realizzato in casa Kverneland Group Italia a Castiglione delle Stiviere (Mn) ha presentato i dati Dekalb raccolti nel 2017, con lo scopo di dimostrare i vantaggi della semina a rateo variabile.

Il beneficio medio sulla coltura del mais è stato di 98 euro/ha. «Quale altra innovazione agronomica/tecnologica consente oggi una redditività media così importante? – ha concluso Masin –. Oggi diamo le prescrizioni di semina in base alla tipologia di suolo, ma nei prossimi anni le affineremo con mappe del consumo idrico e mappe di produzione».

Semina a rateo variabile a Roncoferraro di Mantova.
Mappa di prescrizione per semina riso a rateo variabile con spandiconcime.
Mappa di prescrizione per concimazione fosforica a rateo variabile.

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